Negli ultimi anni sempre più persone condannate per guida in stato d'ebbrezza hanno sostituito la propria pena con i lavori di pubblica utilità

La guida in stato di ebbrezza ed il lavoro di pubblica utilità 

Tratto qualificante della quarta riforma di questi ultimi anni della disciplina della guida in stato di ebbrezza (L. 29.07.2010 n. 120) è la previsione, compiuta mediante l'inserimento del comma 9-bis nell'art. 186 del Codice della Strada (e del comma 8-bis nell'art. 187 cod. str.), della possibilità di sostituire le pene classiche, dell'arresto e dell'ammenda, con la pena del lavoro di pubblica utilità di cui all'art. 54 L.gs. n. 274 del 2000.

Chi può usufruire del lavoro di pubblica utilità?

Tutti i condannati per il reato di cui all'art. 186 del Codice della Strada (guida in stato di ebbrezza) o per il reato di cui all'art. 187 Codice della Strada (guida sotto l'effetto di sostanza stupefacente) ai quali sia stato concessa la sostituzione.

La legge prevede però due condizioni ostative:

  • la ricorrenza dell'aggravante di cui al comma 2-bis (aver provocato un incidente stradale)

  • aver già prestato lavoro di pubblica utilità in precedenza.

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Per sapere come funzionano i lavori di pubblica utilità nel Comune di Roma clicca qui

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