Avere una casa, o un riferimento abitativo, è importante per i detenuti. Ma non sempre è così, specie se il detenuto è straniero e non ha punti di riferimento alloggiativi e familiari in Italia. Ed è quello che cerca di offrire la cooperativa Pid alle persone recluse nel carcere di Civitavecchia.

Dar loro una casa, o perlomeno un indirizzo, può aiutarli ad esempio a fruire di misure alternative al carcere (permessi premio o affidamento ai servizi sociali in prova). Opportunità che però possono essere offerte solo dietro garanzia di un alloggio presso il quale il detenuto risulti residente.

Tre i momenti dell'intervento da parte del Pid:

  • Sportello di segretariato sociale all'interno del carcere di Civitavecchia Nuovo Complesso e Civitavecchia Reclusione.

  • Inserimenti alloggiativi (utilizzando le strutture di accoglienza per detenuti in convenzione con Roma Capitale)

  • Attività esterne all'Istituto di pena (facendo partecipare il detenuto a progetti per il reinserimento, anche in base a percorsi personalizzati). Naturalmente, per fare questo, sono state attivate collaborazioni con enti locali, associazioni che operano nel sociale, case famiglia, servizi sociali.

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